#The Sunday Prompt #44 – 20/10/2024
Questa settimana il New York Times ha inviato una richiesta formale di “cease and desist” a Perplexity, intimando alla società di cessare l’utilizzo dei contenuti del quotidiano online senza permesso.
Perplexity, però, è il primo vero motore di ricerca “potenziato” dall’AI ed in un’epoca come la nostra in cui l’informazione è sovrabbondante, fa sicuramente pregustare ai suoi utilizzatori cosa significhi integrare modelli di GenAI in strumenti di ricerca.
Quindi, mentre aspettiamo che venga reso disponibile da OpenAI il “search” su ChatGPT e in attesa anche delle contromosse di Google in questo settore, vediamo come funziona Perplexity ed a cosa può essere utile.L’app è disponibile al link https://www.perplexity.ai/ e a differenza dei motori di ricerca tradizionali, adotta un approccio più dinamico e personalizzato per soddisfare la nostra sete di conoscenza.
Il “Coltellino Svizzero” dell’Informazione
Perplexity è paragonabile a un coltellino svizzero per la ricerca di informazioni. Può aiutare a trovare la risposta a una domanda complessa, a riassumere un contenuto, oppure a pianificare un acquisto importante. Grazie alla sua versatilità , Perplexity si distingue come un assistente intelligente che può soddisfare richieste di diversa natura.
FunzionalitĂ e vantaggi di Perplexity
Per comprendere rapidamente come funziona vi consiglio di vedere questo breve video https://www.youtube.com/watch?v=MsDp_oeYn3A che seppur conciso fornisce le informazioni essenziali.
Perplexity è un motore di ricerca, che integra i contenuti reperiti online con dei modelli generativi (Claude, GPT, etc.).
Questo significa che quando inseriamo una query di ricerca nell’apposito form i risultati non saranno solo una serie di link ai vari siti internet che sono rilevanti rispetto alla query, ma ci viene proposta anche una descrizione discorsiva su quello che stiamo cercando con appositi link alle fonti reperite sul web.
Tra le funzionalitĂ principali, Perplexity offre la possibilitĂ di:
- Rispondere a domande: che si tratti di domande semplici o complesse, Perplexity attinge a una vasta gamma di fonti aggiornate per fornire risposte precise e ben documentate, formulandole attraverso i LLM che sono integrati nella piattaforma.
- Selezionare l’ambito di ricerca: selezionando l’opzione “focus” la piattaforma offre la possibilità di delimitare l’ambito della ricerca, come nella foto seguente, a seconda che vogliamo esplorare il web, trovare discussioni nei social network su un argomento, trovare dei video, risolvere problemi matematici, cercare in articoli accademici o semplicemente scrivere del testo
- Organizzare i contenuti: l’utente può creare raccolte di discussioni (negli Spaces) o salvare con dei segnalibri i risultati che considera più interessanti.
- Interagire con i dati: è possibile caricare file personali, cercare informazioni sul web e porre domande, tutto senza mai abbandonare la piattaforma.
- Trovare nuove informazioni: la funzione “Discover” consente di navigare attraverso vari contenuti di attualità proposti dalla piattaforma, personalizzati in base alle esigenze dell’utente
La ricerca conversazionale di Pro Search
Una delle funzionalità più avanzate di Perplexity è *Pro Search*, un sistema di ricerca conversazionale che va oltre le semplici query. A differenza di una ricerca rapida che fornisce risultati immediati e basilari, Pro Search interagisce con l’utente attraverso domande di follow-up, perfezionando i risultati e adattandosi progressivamente alle esigenze specifiche. In tal modo viene creata un’esperienza di ricerca più approfondita, permettendo all’utente di scoprire informazioni difficili da ottenere tramite altri strumenti tradizionali.
Differenze tra Quick Search e Pro Search
Mentre la *Quick Search* è perfetta per ottenere risposte rapide e dirette, *Pro Search* è progettata per chi cerca una visione più completa. Pro Search non si limita a fornire risultati, ma chiede dettagli aggiuntivi e personalizza le risposte in base alle preferenze dell’utente, utilizzando fonti diversificate.
Come sfruttare al meglio Perplexity
Per ottenere il massimo da Perplexity, ci sono alcuni consigli da tenere a mente:
- Ricerca intelligente: utilizzando degli LLM è conveniente arricchire i prompt con parole chiave più precise o caricare file per fornire un contesto più completo alla ricerca.
- Personalizzazione del profilo: una volta registrati andando sulle impostazioni alla voce “Profilo” è possibile inserire alcune informazioni specifiche (come nelle impostazioni di sistema di ChatGPT) che consentiranno all’AI di rispondere in modo più accurato e di rispecchiare le nostre preferenze linguistiche e stilistiche.
- Collaborazione e privacy: gli Spaces sono privati per impostazione predefinita, ma possono essere condivisi pubblicamente o utilizzati in progetti collaborativi.
Tante possibilitĂ
Personalmente ho oramai impostato Perplexity come motore di ricerca di default in tutti i browser (si può fare direttamente dall’interfaccia nella colonna di sinistra in basso).
Avere un LLM integrato nella ricerca consente di fare molte cose oltretutto rischiando meno “allucinazioni” rispetto ai tool che non navigano sul web, dato che Perplexity utilizza le informazioni reperite sul web per generare il testo delle risposte.
Una volta generata la prima risposta, però, viene il bello dell’interazione, perchè fornito così il contesto potrete poi creare tutto ciò che vi consentono di realizzare i normali chatbot AI, quindi anche generare testi per post sui social network, analizzare meglio specifiche informazioni o arricchire i risultati con un documento che è possibile caricare per poi generare un testo più lungo.
Insomma, sicuramente vale la pena di provare Perplexity, per vedere come potrebbe essere la ricerca on-line del futuro.
Il prompt della settimana
Continua il nostro esame degli acronimi di tecniche di prompting metodologie di promptingÂ
C-A-R-E (Context – Action – Result – Example)
Questa tecnica riassume una costruzione di un prompt in cui si fornisce il contesto di riferimento, si passa alla descrizione dell’azione, si indica il risultato e si fornisce un esempio (sulla scorta del few-shot prompting).
Ecco qui sotto un esempio:
CONTEXT | ACTION | RESULT | EXAMPLE |
Fornisci il contesto | Descrivi l’azione | Chiarisci il risultato | Fornisci l’esempio |
Siamo uno studio legale che si occupa di diritto del lavoro | Ci devi assistere nella scrittura di un accordo tra il datore di lavoro e il dipendente relativo ad una causa | L’accordo deve essere una transazione definitiva circa le contestazioni e le pretese di ciascuna delle parti | *caricamento di un file di accordo precedente* link ad un accordo su internet |
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Happy Prompting! 👋🏻