# BetterCallClaude vs claude-for-legal: un confronto sincero e un prompt per personalizzarli

BetterCallClaude vs claude-for-legal: un confronto sincero e un prompt per personalizzarli
Due plugin AI per avvocati, due idee opposte di assistente legale: cosa fanno davvero, dove cedono, e un prompt per piegare le skill al diritto italiano.
Per post e news quotidiane seguite The Sunday Prompt anche su LinkedIn e su Instagram.
L'11 giugno parte il corso Prompting 101: siete ancora in tempo ad iscrivervi sul sito.
Ho esaminato due progetti che provano a trasformare Claude in un assistente per chi fa il nostro mestiere. Li ho aperti prima con Claude Code, per farmi un quadro, e poi sono andato a leggere il codice dei punti più interessanti. Si chiamano BetterCallClaude Italia e claude-for-legal. Sono entrambi gratuiti, nati quasi in parallelo, e usano la stessa tecnologia — i plugin di Claude Code: skill che si attivano a comando, agenti, hook, connettori MCP — ma arrivano a due risultati che non si somigliano per niente. Del secondo ho già scritto nel numero 70: il marketplace di Anthropic con tredici plugin per il lavoro legale, organizzati per area di pratica. Qui lo mettiamo davanti a un progetto svizzero-italiano e vediamo cosa cambia.
Sulla quantità il divario è netto: claude-for-legal porta circa 150 skill, BetterCallClaude ne ha 14. Ma la differenza che conta sta più a monte, nella domanda di partenza. BetterCallClaude si chiede "cosa dice il diritto italiano"; claude-for-legal si chiede "come si svolge il lavoro di un ufficio legale". Due domande diverse producono due strumenti che servono a persone diverse — e per un avvocato italiano 14 skill verticali possono valere più di 150 orizzontali, se quello che serve è la profondità su una giurisdizione.
La mia tesi: per un avvocato italiano nessuno dei due, oggi, è la risposta completa. BetterCallClaude conosce la lingua del nostro diritto ma poggia su connettori dati che in buona parte non rispondono; claude-for-legal ha la struttura di processo più matura ma ragiona da ufficio legale statunitense e va tradotto prima di poterlo usare. Lo strumento giusto, per ora, non esiste ancora: starebbe a metà tra i due.
Un minuto sulla tecnologia
Per chi non ha letto il numero 70, due righe di inquadramento. Un plugin di Claude Code è un pacchetto di competenze che si installa e si richiama dentro l'assistente. Dentro ci stanno le skill (un compito che il modello sa svolgere quando lo chiami), gli agenti, gli hook (controlli automatici che scattano prima o dopo un'azione) e i connettori MCP, che fanno parlare il modello con fonti esterne — un sito normativo, una banca dati, un archivio.
La parte che conta per un giurista è proprio l'MCP. Senza connettori, il modello risponde con quello che ha in memoria, e sui riferimenti normativi e giurisprudenziali la memoria di un LLM è inaffidabile: cita articoli che non esistono, scambia un provvedimento per una sentenza. Con i connettori, invece, va a leggere la fonte e riporta dati verificabili. Teniamo a mente questo punto, perché è qui che si gioca la differenza vera tra i due progetti.
Due filosofie
BetterCallClaude Italia è un plugin solo, di un autore indipendente, tutto sul diritto italiano. Curiosità di provenienza: è un progetto svizzero costruito per gli avvocati italiani — il che lo rende più attento alla nostra giurisdizione. Quattordici skill che coprono ricerca, strategia processuale, redazione, citazioni, privacy, compliance. La conoscenza dell'ordinamento sta dentro la competenza: la ricerca sa cosa sono Cassazione, Corte Costituzionale e Normattiva; la strategia ragiona su codice di procedura civile, penale e amministrativo; le citazioni seguono gli standard italiani; la compliance conosce CONSOB, Banca d'Italia, IVASS, AGCM. Le skill si richiamano tra loro con regole esplicite di attivazione, e diverse attingono a server MCP per recuperare dati reali. C'è perfino un hook che presidia il segreto professionale: prima che un contenuto lasci il computer, lo controlla e lo blocca o lo segnala. È un sistema chiuso e verticale, costruito attorno a un obiettivo: l'avvocato italiano che fa ricerca, contenzioso e redazione.
claude-for-legal è l'opposto per costruzione. Tredici plugin a marketplace, in stile ufficiale, pensati per l'ufficio legale aziendale. Oltre 150 skill organizzate per area di pratica — commerciale, societario, lavoro, IP, contenzioso, privacy, regolatorio, AI governance — più una parte didattica per gli studenti. Qui ogni skill è un compito operativo: gestire una richiesta di accesso ai dati, rivedere un NDA, redigere un verbale del consiglio di amministrazione, fare la tabular review di duecento contratti in una due diligence, fare il primo screening di un privilege log. Il cuore del sistema è il "matter workspace": uno stato persistente che tiene insieme clienti e pratiche tra una sessione e l'altra. Aggiungiamo un onboarding che scrive il profilo dello studio e un meta-plugin che installa e fa il QA delle altre skill, e abbiamo un sistema aperto, modulare, agnostico rispetto alla giurisdizione.
📌 Da ricordare — La scelta vera è tra profondità su una giurisdizione e ampiezza di processo. Decidiamo in base a cosa ci serve di più nel lavoro di tutti i giorni.
BetterCallClaude: cosa funziona e cosa no
Il pregio è raro: oggi è la cosa più vicina a un assistente che parla la lingua del diritto italiano. Citazioni nel formato giusto, terminologia ufficiale, procedura nostrana. E quando i connettori rispondono — Normattiva, EUR-Lex — restituisce dati strutturati e verificabili, non ricordi del modello. L'hook sul segreto professionale, ancorato all'art. 622 c.p., alla L. 247/2012 e al Codice Deontologico, è una sensibilità che negli strumenti stranieri non ho trovato.
I difetti, però, toccano proprio il punto che conta. L'autore presenta il progetto come open source, e il plugin in sé lo è: skill, agenti e hook si leggono. Ma i sette server MCP che danno valore al plugin — quelli che vanno a interrogare le fonti — restano una scatola nera. Il loro codice non è pubblicato, gira su un'infrastruttura di terzi, e quindi non si può verificare cosa facciano davvero con le query: dove le mandano, cosa trattengono, come trasformano i risultati. L'etichetta "open source" qui copre il plugin; il pezzo che ne fa il valore, i connettori, resta non verificabile. Per uno studio che ci fa passare ricerche su pratiche di clienti, è la prima garanzia da mettere per iscritto: dove finiscono le query e cosa ne fa quell'infrastruttura.
Peggio: tre connettori su sette di fatto non restituiscono contenuti. Cassazione risponde con un 403 sistematico, la Corte Costituzionale blocca i bot, TAR e Consiglio di Stato sono instabili. La funzione "cerca i precedenti di Cassazione" promette più di quanto mantenga, e per un avvocato la giurisprudenza è metà del lavoro. C'è anche un rischio pratico nel forzare la mano: quei portali bloccano i bot di proposito, e insistere con accessi automatici dallo stesso indirizzo IP rischia di farci finire nella lista dei bloccati. A quel punto quei siti diventano irraggiungibili anche dal browser, per la normale consultazione: ci saremmo tagliati fuori da soli da Cassazione o Corte Costituzionale. Vale la pena saperlo prima di lasciare che un MCP li interroghi a ripetizione.
Infine l'hook riconosce i documenti riservati con espressioni regolari, cioè cercando parole: un atto sensibile quasi mai contiene la parola "riservato", e i falsi negativi sono inevitabili. Aiuta, ma non sostituisce il controllo di chi manda il documento.
claude-for-legal: cosa funziona e cosa no
Il pregio è la copertura. Dalla due diligence societaria al privilege log, dalle indagini interne al portafoglio IP, copre il lavoro reale di un ufficio legale strutturato. Il matter workspace persistente è esattamente ciò che manca all'altro: un fascicolo che sopravvive nel tempo, multi-cliente. L'onboarding scrive un profilo dello studio che definisce il comportamento di tutte le skill, e l'estensibilità è governata, con controlli di sicurezza sulle skill nuove. La maturità ingegneristica si vede.
Il difetto è che non conosce l'Italia. Presuppone Westlaw, il privilege log, categorie e prassi statunitensi. Niente Cassazione, niente citazioni nostrane, niente procedura civile o penale italiana. Senza un lavoro serio di adattamento, molte skill per un avvocato italiano sono inservibili o, peggio, fuorvianti — perché producono un output che sembra giusto e non lo è. Non ha un equivalente dell'hook sul segreto professionale: la riservatezza è demandata a chi lo usa. E la logica "a processo" chiede più configurazione e disciplina del semplice "fai una domanda".
| Dimensione | BetterCallClaude Italia | claude-for-legal |
|---|---|---|
| Costo | Gratuito | Gratuito |
| Struttura | Un plugin, 14 skill | Marketplace, 13 plugin, ~150 skill |
| Giurisdizione | Diritto italiano (profondo) | Generica / US |
| Utente ideale | Avvocato italiano | Ufficio legale in-house |
| Dati esterni | MCP (3 connettori su 7 bloccati) | Vendor (es. Westlaw via CoCounsel) |
| Gestione pratiche | Assente | Matter workspace persistente |
| Protezione riservatezza | Hook a regex | Nessuna protezione attiva |
| Maturità | Singolo autore | Sistema con convenzioni e validazione |
Prompt della settimana
I due progetti sono più complementari che concorrenti. Lo strumento ideale per uno studio italiano non esiste ancora: sarebbe la profondità giuridica e i dati del primo uniti ai pattern di processo del secondo. In attesa che qualcuno lo costruisca, una cosa utile si può fare subito: prendere una skill di claude-for-legal e localizzarla. Questo prompt serve a quello.
Sei un avvocato italiano esperto di [diritto societario / privacy / lavoro].
Ti incollo la descrizione di una skill pensata per il diritto statunitense.
Riscrivila per l'ordinamento italiano:
1. sostituisci istituti e categorie US con i corrispondenti italiani
(o segnala dove un corrispondente non esiste);
2. correggi i riferimenti normativi con le norme italiane/UE applicabili;
3. elenca i punti in cui la prassi US porterebbe a un risultato
sbagliato o fuorviante in Italia;
4. dimmi cosa resta non traducibile e va trattato a mano.
Skill da localizzare:
[incolla qui]
Note d'uso: funziona meglio una skill alla volta, e il punto 3 è quello da leggere per primo — è lì che si annida l'errore costoso. Verifichiamo sempre i riferimenti normativi che restituisce: anche con un buon prompt, il controllo della fonte resta nostro.
Da portare a casa
- La domanda di partenza conta più del numero di skill: profondità su una giurisdizione e ampiezza di processo servono a lavori diversi. Scegliamo in base al nostro.
- Proviamo i connettori dati prima di fidarci: se la fonte risponde 403, la funzione che ci poggia sopra non esiste davvero.
- Un hook a parole-chiave dà una mano, però non protegge. Sul segreto professionale il controllo finale resta nostro.
Se avete provato uno dei due — o ne usate un terzo che qui non ho citato — scrivetemi com'è andata sui casi reali, soprattutto sui connettori giurisprudenziali. Sto raccogliendo riscontri sul campo e i vostri valgono più del mio.
📌 Memo · Prompting 101 — si parte l'11 giugno
Il corso base sul prompting per chi lavora
Tre incontri online in diretta — 11, 18 e 25 giugno 2026, ore 17:30–19:30. Tre esercizi sul vostro lavoro reale corretti in diretta, canale Slack e attestato.
Le iscrizioni sono ancora aperte: siete in tempo a salire a bordo per il primo incontro.
Happy prompting 🖖
Tag
