Prompting Claude nel 2026: le nuove regole di Anthropic

Prompting Claude nel 2026: le nuove regole di Anthropic
Anthropic ha pubblicato le nuove regole del prompting. Cambia qualcosa di concreto — specie con i modelli più recenti.
Questa settimana Anthropic ha pubblicato una [guida completa sulle best practice di prompting](https://platform.claude.com/docs/en/build-with-claude/prompt-engineering/claude-prompting-best-practices) per Claude Opus 4.7, Opus 4.6 e Sonnet 4.6. Il documento è lungo, tecnico, pieno di configurazioni da API che non riguardano chi usa Claude tramite browser o app. Ma contiene una sezione — i principi generali — che vale per chiunque usi Claude al lavoro, senza scrivere una riga di codice.
L'ho letta per intero. Il punto centrale è uno: questi modelli rispondono meglio a istruzioni precise, contestualizzate, con esempi concreti. E si comportano diversamente dai modelli più vecchi su un aspetto specifico — seguono le istruzioni in modo più letterale. Se dici "fai X solo per questa sezione", fanno X solo per quella sezione, non per tutto il documento.
È un cambiamento che vale capire prima di accorgersi che i propri prompt non funzionano più come ci si aspetta.
L'approccio classico al prompting funzionava per schemi fissi: istruzioni brevi, maiuscole per enfatizzare ("NON fare mai X"), qualche frase di apertura come "agisci come un esperto di…". Funzionava perché i modelli precedenti inferivano molto — riempivano i vuoti. L'approccio attuale assomiglia di più a come si darebbe un'istruzione a un nuovo collaboratore brillante: si spiega cosa si vuole, perché lo si vuole, e si mostrano degli esempi. Claude capisce il perché e generalizza dai casi che non hai previsto. Richiede un piccolo cambio di abitudine.
Il contesto che manca è il contesto che non hai dato
La regola d'oro che Anthropic descrive nella guida è questa: mostra il tuo prompt a un collega che non conosce il progetto. Se si confonde, Claude si confonderà allo stesso modo.
Un modello senza contesto si comporta come un neoassunto brillante al primo giorno: ha le capacità, ma non sa nulla delle tue abitudini, del tuo stile, di cosa intendi quando dici "tono professionale" o "risposta sintetica". La guida usa esattamente questa analogia — "tratta Claude come un nuovo collaboratore brillante che non conosce le tue abitudini di lavoro" — e funziona perché descrive bene il problema.
Vecchio modo e nuovo modo, con un esempio diretto:
Prima: "Crea una dashboard di analisi"
Ora: "Crea una dashboard di analisi. Includi tutte le funzionalità e le interazioni rilevanti. Vai oltre le basi per creare un'implementazione completa."
Un modello precedente poteva inferire che "dashboard" significa qualcosa di completo. Claude 4.7 fa esattamente quello che gli chiedi — e se chiedi poco, ottieni poco.
Lo stesso principio vale per il perché. Invece di scrivere "non usare mai i puntini di sospensione", scrivi: "Non usare mai i puntini di sospensione perché la risposta verrà letta ad alta voce da un sintetizzatore vocale che non sa come pronunciarli." Claude capisce la logica, la generalizza e la applica anche a situazioni simili che non hai esplicitato. La guida lo dice in modo preciso: il modello è abbastanza intelligente da generalizzare dalla spiegazione.
Un caso frequente per chi usa Claude per bozze o testi: invece di "scrivi in modo formale", spiega cosa significa formale nel tuo contesto — per una circolare interna, per un'email a un cliente, per un parere legale. Sono registri diversi. Claude non lo sa finché non glielo dici.
Gli esempi valgono più delle istruzioni astratte
Questa è la tecnica più sottovalutata, e la guida la tratta con attenzione. Si chiama "few-shot prompting" ed è uno dei modi più affidabili per orientare l'output — formato, tono, struttura, lunghezza. Tre o cinque esempi ben costruiti valgono più di una pagina di istruzioni descrittive.
La logica è diretta: se vuoi che Claude scriva le email in un certo modo, mostragli tre email scritte così. Se vuoi che sintetizzi i contratti con un certo livello di dettaglio, dagli due o tre sintesi già approvate. Il modello capisce il pattern e lo replica — incluse le sfumature che saresti in difficoltà a spiegare a parole.
Un consiglio pratico dalla guida: avvolgi gli esempi in tag XML semplici — <esempio> e </esempio> — così Claude li distingue dalle istruzioni. Usare questi tag non richiede competenze tecniche: serve solo a dire al modello che quello che segue è un esempio da replicare, non testo da elaborare.
```<esempio>Tono sbagliato: "È importante sottolineare che la scadenza si avvicina e che sarebbe opportuno procedere con l'invio della documentazione."Tono corretto: "La scadenza è il 15 giugno. La documentazione serve entro venerdì."</esempio>```Vale anche per i documenti lunghi: metti il documento all'inizio del prompt, poi fai la domanda alla fine. Secondo i test di Anthropic, questa sequenza migliora le risposte fino al 30% su input complessi. La ragione è che il modello processa meglio quando ha già il contesto prima di ricevere la domanda — come un lettore che legge il testo prima di rispondere alle domande, non il contrario.
Come istruire Claude sul formato dell'output
Qui c'è un cambio di approccio preciso, documentato nella guida con esempi. I modelli più vecchi richiedevano spesso istruzioni negative. I modelli nuovi rispondono meglio alle istruzioni positive.
Prima: "Non usare il markdown nella risposta"
Ora: "Scrivi la risposta in paragrafi di testo scorrevole."
L'istruzione positiva descrive cosa deve esserci. Quella negativa lascia aperta la domanda su cosa mettere al posto di ciò che si vuole evitare. Claude gestisce meglio la prima forma.
Lo stesso vale per le istruzioni aggressive che molti hanno sviluppato con i modelli precedenti per evitare risposte generiche. Con Claude 4.6 e 4.7, istruzioni come "CRITICO: Devi SEMPRE usare questo strumento" tendono a far scattare il comportamento che vuoi evitare — il modello le segue così letteralmente da risultare meccanico. La guida lo dice in modo esplicito: dove prima scrivevi "CRITICO: Devi SEMPRE usare questo strumento quando…", ora basta "Usa questo strumento quando…". Maiuscole e toni emergenziali non servono più.
Un punto specifico sui modelli recenti: sono più diretti. Risposte che iniziavano con "Ottima domanda, certamente posso aiutarti…" non sono più la norma — Claude va al punto. Se per il tuo caso d'uso — risposte a clienti, per esempio — preferisci un tono più cordiale in apertura, puoi chiederlo esplicitamente: "Riconosci brevemente il punto sollevato prima di rispondere."
Prompt della settimana
Questo prompt serve per impostare lo stile di scrittura di Claude in modo persistente — utile se lo usi per bozze di comunicazioni che poi firmi con il tuo nome.
```
Stai aiutando [NOME] a scrivere comunicazioni professionali.Il suo stile: diretto, senza premesse di scenario, frasi brevi alternate a frasi più elaborate, tono formale-tecnico nei documenti, tono personale nelle email.Evita sempre:- "È fondamentale che..."- "In un mondo sempre più..."- Elenchi puntati con verbi tutti all'infinito- "Non si tratta di X, ma di Y"Usa la prima persona singolare.Applica queste istruzioni a tutti i testi che scrivi per [NOME], non solo al primo.<esempio>Sbagliato: "È importante sottolineare che sarebbe opportuno procedere con l'invio della documentazione richiesta prima della scadenza."Corretto: "La scadenza è il 15 giugno. La documentazione serve entro venerdì."</esempio>```
Note d'uso: sostituisci [NOME] con il tuo nome reale e aggiungi due o tre esempi di testi che hai scritto e che consideri rappresentativi del tuo stile. L'ultima riga — "Applica queste istruzioni a tutti i testi… non solo al primo" — è un accorgimento specifico per Claude 4.7, che altrimenti potrebbe applicare le istruzioni solo all'elemento su cui si concentra per primo.
Tre cose da portare a casa:
1. Claude 4.6 e 4.7 seguono le istruzioni in modo più letterale dei modelli precedenti. Se vuoi che qualcosa si applichi a tutto il documento, dillo esplicitamente: "Applica questa formattazione a tutte le sezioni, non solo alla prima."
2. Il perché di un'istruzione vale quanto l'istruzione stessa — Claude generalizza dalla spiegazione e gestisce meglio i casi che non hai previsto.
3. Tre esempi concreti del formato che vuoi valgono più di tre paragrafi di istruzioni astratte.
Se hai un prompt che usi regolarmente e vuoi verificare se regge con i modelli nuovi, inviamelo — posso guardarlo e dirti cosa funziona e cosa cambierei.
Happy prompting 🖖
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