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# Aspettando Astra: come si trasloca da Claude a ChatGPT e Codex

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Aspettando Astra: come si trasloca da Claude a ChatGPT e Codex — The Sunday Prompt
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Codex Claude Migrazione Skill MCP

Aspettando Astra: come si trasloca da Claude a ChatGPT e Codex

OpenAI ha annunciato GPT-6 Astra e ha pubblicato lo strumento che porta istruzioni, skill, MCP e agenti da Claude a Codex. Cosa passa, cosa resta indietro.


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Il ritorno dall'estate ha visto una grande novità: il 3 settembre OpenAI ha annunciato GPT-6 Astra. I numeri dichiarati dall'azienda: 97,6% su FrontierMath Tier 4 v2, 99,9% su ARC-AGI-3, 100% su ExploitBench. Il presidente Greg Brockman ha parlato di "arrivo dell'intelligenza artificiale generale"; il comunicato tecnico è più prudente e parla di salto generazionale su cybersecurity, ingegneria del software, uso del computer e lavoro professionale. Astra è anche il primo modello che OpenAI classifica al livello massimo di rischio cyber, "Critical": sa trovare e sfruttare vulnerabilità sconosciute, e le funzioni offensive restano riservate a un gruppo ristretto di collaudatori.

Poi c'è la parte che riguarda noi. Il rollout è andato male, Sam Altman si è scusato in pubblico per il "messy rollout", e OpenAI ha compensato l'attesa azzerando le quote d'uso per ogni giorno passato senza accesso. Mentre scrivo, in Italia Astra non è arrivato a tutti gli abbonati; sulla piattaforma cloud di Microsoft è partito senza area dati europea, disponibile solo nelle regioni globale e statunitense. Chi legge da qui, insomma, per ora legge le tabelle di qualcun altro.

La mia tesi: dalle immagini e video che circolano sembra effettivamente che Astra sia un nuovo salto nell'uso dell'intelligenza artificiale: crea videogiochi completi, usa excel come un esperto analista, riesce praticamente a controllare il computer. Quello che potrebbe impaurire la gran parte delle persone è però il debito di configurazione. Mesi passati a insegnare a uno strumento come lavorate voi — il file di istruzioni, le skill, i connettori, gli agenti — e la prospettiva di rifare tutto da capo altrove. Quel debito adesso si trasferisce in gran parte da solo dato che OpenAI ha predisposto un apposito strumento. Conviene quindi cominciare a ragionare su cosa tenere dove: la copia non vi toglie niente, e i due strumenti girano benissimo insieme.

Il glossario minimo

Quattro oggetti, che abbiamo visto nei precedenti numeri, che valgono da entrambe le parti. Il file di istruzioni è il documento che lo strumento legge all'avvio per sapere chi siete e come volete che lavori: si chiama CLAUDE.md da una parte e AGENTS.md dall'altra. Le skill sono procedure riutilizzabili, una cartella con dentro un file SKILL.md che dicono cosa fare e quando: ne ho scritto nel numero 79. I connettori MCP sono i collegamenti agli strumenti di lavoro veri, la posta, il calendario, il gestionale, il database. I sotto-agenti sono assistenti specializzati che il modello convoca per un pezzo di lavoro, con istruzioni proprie.

Sono quattro cose che vi siete costruiti addosso e che non stanno da nessuna parte se non sul vostro computer. Il loro valore sta nel fatto che descrivono il vostro mestiere, e per questo sopravvivono al cambio di strumento.

Cosa passa e cosa resta indietro

Il sistema di migrazione è comparso nelle versioni 0.128-0.130 della riga di comando di Codex; il comando /import che lo apre e la selezione pezzo per pezzo sono arrivati con la 0.140. Nell'applicazione desktop c'è da qualche settimana. Scandaglia il computer, trova le installazioni di Claude Code, e mostra cosa ha trovato prima di toccare qualunque cosa. Non sposta e non cancella niente: quello che ottenete è una copia, e Claude Code resta esattamente com'era.

Questa è la mappa delle conversioni.

Da Claude Code Diventa in Codex
CLAUDE.md AGENTS.md, con la terminologia riscritta
settings.json config.toml, con validazione dello schema
skill e comandi slash pacchetti a cartella in .agents/skills/
server MCP sezioni [mcp_servers.*] dentro config.toml
sotto-agenti file .codex/agents/*.toml
hook .codex/hooks/, solo quelli a comando
chat degli ultimi 30 giorni thread e progetti di Codex

Restano fuori dalla conversione gli hook condizionali, perché Codex non ha il meccanismo che sceglie quale eseguire in base alla situazione; gli hook asincroni e quelli che chiamano un indirizzo web; le espansioni che si risolvono solo mentre girano, come $ARGUMENTS e i riferimenti @file; i nomi dei modelli, che vengono scartati; i server MCP che avevate disattivato; e i template di prompt con i segnaposto da riempire, che vanno riscritti a mano.

⚠️ Errore comune. Guardare la percentuale di cose migrate e considerare finito il lavoro. Le voci che non passano sono quasi sempre quelle costruite per ultime, cioè le più raffinate e le più vostre. Una skill che non parte ve ne accorgete subito; un hook condizionale che ha smesso di scattare lavora in silenzio e vi consegna un risultato sbagliato con l'aria di uno giusto.

Il trasloco, in pratica

Tre passaggi. Il primo è l'importazione, e si fa da due posti diversi a seconda di come usate Codex.

Nell'applicazione desktop di ChatGPT, il percorso ufficiale è Impostazioni → Importa. Se la voce Importa non c'è ancora nel vostro menu, aprite Impostazioni → Generali e cercate Importa configurazione di un altro agente. Da qui si importa da Claude Code, da Claude Cowork e da Cursor.

Da riga di comando serve prima Codex installato. Su macOS e Linux si installa con una riga, e al primo avvio vi chiede di collegare l'account ChatGPT:

curl -fsSL https://chatgpt.com/codex/install.sh | sh
      cd la-vostra-cartella
      codex

A sessione aperta si scrive /import, che è un comando interno alla schermata di Codex e non un comando di sistema: scritto nel terminale normale non fa niente. Compare una schermata di riepilogo con tre gruppi (strumenti e configurazione, progetto corrente, chat recenti) e la voce Customize selection per scegliere pezzo per pezzo. Da riga di comando il tetto è di 50 chat degli ultimi 30 giorni, e il comando non funziona mentre un'attività è in corso né in sessione remota.

Qui non c'è granché da decidere, portate tutto: è una copia, e l'importazione non modifica né cancella la configurazione che avete di là.

Il secondo passaggio raccoglie quello che l'importazione non converte, e lo fa una skill pubblicata da OpenAI, migrate-to-codex, che sta nel repository openai/skills. A fine importazione Codex ve la propone da solo, aprendo una conversazione dedicata alle voci senza corrispondenza; se volete comandarla voi, si lancia da riga di comando con la bandierina --skill. Il suo ordine di lavoro è dichiarato: istruzioni, plugin, hook, skill e comandi, configurazione, sotto-agenti. Prima di lanciarla in scrittura vale la pena farle fare 3 passaggi:

codex --skill migrate-to-codex -- --scan-only   elenca cosa ha trovato, senza scrivere niente
      codex --skill migrate-to-codex -- --doctor      dice se il bersaglio è pronto e dove rischia di rompere
      codex --skill migrate-to-codex -- --dry-run     simula la migrazione intera e mostra cosa produrrebbe

Chi preferisce restare dentro Claude Code può installarla lì e far partire il trasloco da quella parte, con npx -y skills add openai/skills --skill migrate-to-codex --agent claude-code.

Una nota di prudenza. La documentazione ufficiale della skill dice di preservare le voci non correlate già presenti nel file di configurazione di Codex; la newsletter di Charlie Hills, che ha fatto il trasloco il 6 settembre, scrive l'opposto, cioè che "the skill rewrites that file from scratch". Non ho modo di stabilire chi dei due descriva l'ultima versione. Fate una copia di config.toml prima di lanciarla: costa un secondo e chiude la questione.

Il terzo passaggio non lo fa nessuno dei due strumenti. Le vostre regole vengono spostate; nessuno vi dice cosa dicono. Se il file di istruzioni vi è cresciuto per mesi, siete i primi a non ricordare metà di quello che c'è scritto. Aprite la cartella nello strumento nuovo e chiedete il resoconto:

Sono appena passato da Claude Code. Esamina questa cartella e rendi tutto nativo per Codex.

      1. Leggi il mio file di istruzioni, comunque si chiami, e dimmi in parole semplici che cosa ti chiede di fare.
      2. Riscrivilo come se fosse stato scritto per Codex, conservando ogni regola, e dimmi di quali regole hai cambiato la formulazione e perché.
      3. Trova tutto ciò che qui dentro funziona solo in Claude Code, e nominalo.
      4. Per ciascuna di quelle cose dammi l'equivalente in Codex, oppure dimmi chiaramente che non esiste.
      5. Non cambiare nient'altro. Elencami ciò che hai lasciato intatto.

      Scrivi il risultato in un file di rapporto, non in chat.

Del rapporto guardate tre cose: le regole riformulate, e se la nuova formulazione dice ancora quello che intendevate; l'elenco di ciò che funziona solo di là; la lista finale di ciò che è stato lasciato intatto, che è il punto dove si scoprono le cartelle dimenticate.

E chi al terminale non ci va mai

Buona parte dei lettori di questa newsletter usa Claude dalla chat, non da Claude Code. Se siete fra questi, il trasloco vi riguarda lo stesso, con tre differenze.

Le skill sono la parte facile, perché ormai il formato è comune: entrambe le case aderiscono allo standard aperto pubblicato su agentskills.io, cioè una cartella con un SKILL.md che in testa dichiara solo name e description. Una skill scritta per Claude si carica in ChatGPT così com'è. Rileggetela prima: se dentro nomina strumenti che esistono da una parte sola, quelle righe vanno tolte.

I connettori parlano già la stessa lingua. Le integrazioni di ChatGPT usano il protocollo MCP, lo stesso di Claude, quindi un server MCP remoto che avete configurato di là si riaggancia di qua senza riscritture: serve l'indirizzo e le credenziali, che avete già.

I progetti sono la parte che resta manuale. Non risulta un'importazione automatica dei Progetti di Claude dentro quelli di ChatGPT: le istruzioni personalizzate si ricopiano, i file si ricaricano. Se vi serve portare via anche lo storico delle conversazioni, Claude le rende disponibili da Impostazioni, Privacy, Esporta dati, scegliendo l'intervallo di date; arriva un link via email e scade dopo 24 ore, quindi scaricatelo quando siete davanti al computer e non dal telefono in fila alle poste.

Tool della settimana: Codex dentro Claude Code

L'oggetto più curioso di questa vicenda è un plugin ufficiale di OpenAI che serve a usare Codex senza uscire da Claude Code. Si chiama codex-plugin-cc, sta su GitHub sotto l'organizzazione openai, e si installa dall'interno di Claude Code con due righe:

/plugin marketplace add openai/codex-plugin-cc
      /plugin install codex@openai-codex

Poi /reload-plugins e /codex:setup per collegare l'account. Da lì avete una manciata di comandi per delegare: /codex:transfer passa la sessione corrente all'altro strumento, /codex:rescue chiede una seconda opinione quando il lavoro si è impantanato, /codex:status, /codex:result e /codex:cancel gestiscono le attività in corso. Serve un abbonamento ChatGPT, anche gratuito, oppure una chiave API; i consumi vanno a carico dei limiti d'uso di Codex.

Il punto interessante è cosa ci si fa. I due strumenti possono revisionarsi a vicenda sullo stesso materiale, e la revisione incrociata trova errori che nessuno dei due scopre da solo.

📌 Da ricordare. Il conflitto commerciale fra le due aziende non è un problema vostro. OpenAI ha scritto la skill che vi porta via da Claude Code e il plugin che vi fa restare: usateli tutti e due e poi decidete in base a dove vi trovate meglio.

Da portare a casa

  1. Fate l'inventario prima del trasloco. Un quarto d'ora a leggere il vostro file di istruzioni e le vostre skill vale più di qualunque migrazione automatica: buona parte di quelle regole potrebbe essere riferita a un problema che non avete più.
  2. Copia di sicurezza, poi --dry-run. Salvate config.toml, fate girare la simulazione, leggete cosa produrrebbe, e solo dopo lanciate la conversione vera.
  3. Guardate l'elenco degli scarti, non la percentuale dei successi. Hook condizionali, chiamate asincrone, segnaposto nei prompt: quello che non passa non emette rumore quando si rompe.

Se fate il trasloco nei prossimi giorni, scrivetemi quanti pezzi vi sono arrivati integri e quali avete dovuto rifare a mano: mi interessa soprattutto la lista di quelli rifatti, perché è lì che si capisce quanto del proprio lavoro si è delegato a uno strumento solo.

Happy prompting 🖖

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#2026#claude#tecniche avanzate

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