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Guida a Claude (4/5): I CONNETTORI

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Guida a Claude (4/5): I CONNETTORI
Guida a Claude (4/5): i connettori — The Sunday Prompt
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Claude Guida Connettori MCP

Guida a Claude (4/5): i connettori

Quarta puntata. I connettori collegano Claude ai servizi che già usate: come funzionano, cosa possono fare, dove passano i dati.


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Il 12 maggio Anthropic ha aggiunto alla directory di Claude oltre 20 connettori per il settore legale: iManage, NetDocuments, Relativity, Docusign, Ironclad, Everlaw e altri ancora. Si sommano a quelli già disponibili per la finanza (FactSet, MSCI, Morningstar, PitchBook), per il commerciale (Salesforce, HubSpot, Apollo, Clay), per la gestione documentale (Box, Dropbox, GitHub), per la produttività (Notion, Slack, Jira, Airtable), più Microsoft 365 e Google Workspace per posta, calendario e file. Oltre 40 connettori in totale, su settori molto diversi.

Questo numero segue la promessa della settimana scorsa: dopo Cowork e la cartella di progetto, il livello successivo sono i connettori. La differenza rispetto a Cowork sta nella direzione del flusso: con Cowork portate i file a Claude; con i connettori Claude li raggiunge dove stanno già.

Il salto è concreto. Ma la promessa di "Claude accede ai tuoi dati" va letta con due domande precise: cosa può fare in concreto — solo leggere o anche scrivere? E dove passano quei dati quando Claude li elabora? Per chi tratta materiale riservato, le risposte cambiano il modo in cui si impostano i permessi.

MCP: il protocollo che sta sotto

I connettori di Claude girano su MCP — Model Context Protocol. Conviene capire cos'è, perché spiega sia il funzionamento della connessione sia la velocità con cui la directory sta crescendo.

MCP è uno standard aperto pubblicato da Anthropic alla fine del 2024. Definisce come un modello AI — non solo Claude — si connette a un servizio esterno per leggere dati o eseguire azioni. Anthropic ha reso pubblica la specifica, e nel giro di pochi mesi è diventata lo standard adottato da Microsoft, Google, Salesforce e da centinaia di altri provider. Anche OpenAI lo supporta nei propri prodotti.

Il funzionamento è questo. Ogni servizio che vuole essere raggiungibile da un modello AI pubblica un server MCP: un programma che espone un elenco di operazioni disponibili — dette "strumenti" — come "cerca email per mittente", "leggi i file in questa cartella", "recupera il prezzo di un'azione". Claude, quando avete attivato un connettore, vede quell'elenco e sa quali operazioni può chiamare durante una conversazione.

Dal punto di vista della connessione, ci sono due tipi di server MCP:

  • Locali (girano sul vostro computer): usati da Claude Desktop; il modello parla direttamente col server sulla macchina e i dati non escono dal device.
  • Remoti (girano su cloud o in generale su server): usati dai connettori della directory e dai connettori custom. Claude si connette al server MCP del servizio dall'infrastruttura Anthropic, non dal vostro computer.

Questa distinzione — locale vs remoto — spiega il punto di sicurezza che tratto più avanti: quando usate un connettore della directory, la connessione passa dal cloud Anthropic.

La ragione per cui la directory cresce velocemente è che MCP è uno standard aperto: Google non ha aspettato che Anthropic scrivesse l'integrazione con Google Workspace. Ha costruito il proprio server MCP. Lo stesso vale per Salesforce, iManage e chiunque voglia essere raggiungibile da Claude. Per chi ha risorse tecniche interne, questo apre una strada in più: costruire un server MCP personalizzato per database o strumenti proprietari e collegarlo a Claude come connettore custom (sui requisiti di rete di questa opzione torno più avanti).

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Come funzionano i connettori

Un connettore è l'implementazione pratica di un server MCP: scegliete un servizio dalla directory, vi autenticate con un flusso OAuth standard e da quel momento Claude può raggiungere quel servizio quando serve.

La directory raccoglie oltre 40 connettori, esaminati e approvati da Anthropic prima della pubblicazione. Google Workspace, Microsoft 365, Slack, Notion, Jira, GitHub, Box, Dropbox, Docusign sono tutti in lista, insieme ai connettori settoriali già citati. Si trovano in Impostazioni → Personalizza → Connectors. Una volta collegato un servizio, Claude può proporlo in automatico durante le conversazioni in base al contesto.

I connettori funzionano ovunque usiate Claude — web, app desktop, mobile, Claude Code — non solo in Cowork. Se collego Gmail, posso interrogarlo da browser, senza Cowork aperto.

La configurazione passo per passo:

  1. Aprite Impostazioni → Connettori.
  2. Cercate il servizio, leggete cosa fa e quali permessi richiede.
  3. Cliccate "Connect" e autenticatevi con il vostro account del servizio.
  4. Per attivare il connettore in una conversazione, selezionatelo dal menu Connettori nella chat (o dite a Claude di utilizzare quel servizio).

Per i piani Team ed Enterprise il proprietario dell'organizzazione deve abilitare i connettori a livello organizzativo prima che i singoli possano usarli. Gli amministratori possono limitare i connettori disponibili e bloccare le operazioni di scrittura mantenendo solo la lettura.

📌 Da ricordare — Connettore e plugin sono due cose distinte. Il connettore è l'accesso a un singolo servizio tramite MCP. Il plugin — come spiegato nel numero scorso — è un pacchetto di skill più connettori per un intero ruolo. Per collegare la posta, il connettore basta.

Cosa può fare e cosa non può fare

Il connettore Microsoft 365 è in sola lettura. Claude legge email, calendario, chat Teams, riunioni, trascrizioni, file su OneDrive e SharePoint. Non crea, non modifica, non elimina nulla. Non invia email. Non sposta appuntamenti. È la scelta di progetto dichiarata da Anthropic per quel connettore, documentata nella guida di sicurezza ufficiale.

Google Workspace ha un perimetro simile, con variazioni a seconda del tipo di operazione e del connettore specifico.

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C'è poi una questione sul traffico dati, che riguarda soprattutto chi usa i connettori custom via MCP remoto. Claude si connette ai vostri servizi dall'infrastruttura cloud Anthropic, non dal vostro device locale. Per i connettori personalizzati questo significa che il server MCP deve essere pubblicamente raggiungibile da internet — uno su VPN o rete privata non funziona senza allow-list degli IP Anthropic. Per i connettori della directory ufficiale (M365, Google, Slack) i trasferimenti sono cifrati e i permessi sono quelli che avete autorizzato: Claude non accede a più dati di quanti ne veda l'utente nel servizio collegato. Ma l'idea che "tutto resti in locale" non regge, né qui né con Cowork.

C'è anche il rischio di prompt injection via connettore: istruzioni malevole nascoste in un'email o in un documento che Claude apre, progettate per dirottarne il comportamento. Vale la stessa cautela di Cowork: non date accesso a materiale di provenienza incerta, soprattutto via connettori con permessi di scrittura.

⚠️ Per chi tratta dati riservati — Se lavorate su materiale coperto da segreto professionale: autenticate il connettore solo per gli account e le risorse che servono a quel compito. Controllate gli scope OAuth prima di confermare. Se usate un piano Team o Enterprise, chiedete all'amministratore di verificare che le operazioni di scrittura siano bloccate sui connettori che non le richiedono. I log sono disponibili via OpenTelemetry per chi vuole un audit trail.

Da dove iniziare

La risposta dipende dal lavoro che fate, ma c'è un punto di partenza che vale per tutti: la posta e il calendario. Sono i servizi che attraversano la quasi totalità delle comunicazioni operative di un professionista, e i connettori per Microsoft 365 e Google Workspace sono tra quelli con la documentazione più solida. Se siete su Outlook e Teams, il connettore M365 (ne parlo nella sezione di questa settimana). Se siete su Gmail e Google Calendar, Google Workspace.

Un caso d'uso che ho verificato funziona bene su entrambi: chiedere a Claude di leggere la casella degli ultimi 30 giorni e segnalare le email con scadenze menzionate nel testo, indicando mittente e oggetto. Con il connettore attivo è una richiesta di una riga. Senza connettore richiede di esportare la corrispondenza, allegarla e spiegare cosa cercare.

Da lì, ogni settore ha i propri connettori naturali.

Chi lavora su documenti condivisi (cartelle cliente, repository, archivi di progetto): Box, Dropbox e GitHub sono in lista. Il vantaggio è chiedere a Claude di cercare trasversalmente su più cartelle invece di navigare manualmente la struttura.

Chi lavora nel commerciale o nella consulenza: Salesforce e HubSpot permettono di chiedere a Claude lo stato di un'opportunità, un riassunto delle interazioni con un cliente o le trattative aperte oltre una certa soglia, senza aprire il CRM.

Chi lavora in finanza o analisi: FactSet, MSCI, Morningstar e PitchBook sono tra i connettori disponibili. Claude può accedere a dati di mercato e comparazioni mentre costruisce un'analisi nel testo, invece di richiedere un export separato.

Chi lavora in team su progetti: Slack, Notion, ClickUp, Confluence e Jira coprono la maggior parte dei flussi. Chiedere a Claude di riassumere i thread di un canale Slack della settimana, o trovare le decisioni prese in un documento Confluence, sono operazioni che con il connettore richiedono un prompt, senza un copia-incolla.

Per il settore legale: iManage, NetDocuments, Definely, Ironclad e Relativity coprono gestione documentale, contratti, e-discovery. Se il vostro studio usa già uno di questi sistemi, è il connettore più diretto: Claude raggiunge l'archivio esistente, cerca per materia, recupera cronologie e propone bozze basate sui precedenti. Per l'analisi specifica del plugin legale di Anthropic rimando ai numeri 73 e 74, dove l'ho già trattato in dettaglio.

Il consiglio operativo vale in tutti i casi: iniziate da un connettore solo. Usatelo per qualche settimana, capite cosa fa davvero e cosa no, poi decidete se aggiungerne altri. I connettori accumulati senza ordine aumentano confusione.

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Tool della settimana: il connettore Microsoft 365

È il connettore più utile per chi lavora su Outlook, Teams e OneDrive, e quello su cui la documentazione ufficiale Anthropic è più completa.

Cosa legge: email (Outlook), calendario, chat e canali Teams, riunioni e trascrizioni, file su OneDrive e SharePoint.

Cosa non può fare: creare, modificare o eliminare documenti; inviare email; cambiare appuntamenti in calendario; modificare impostazioni Teams.

Come si attiva: per i piani individuali (Pro, Max) è un flusso OAuth diretto — Impostazioni → Connettori → Microsoft 365 → Connect, poi autenticazione Microsoft. Per Team ed Enterprise serve prima che un Global Admin di Microsoft Entra conceda il consenso a livello organizzativo. Ci sono due strade: il consenso tramite Claude durante il flusso di connessione (se l'admin ha un account Claude), oppure la configurazione manuale via Microsoft Graph Explorer per chi preferisce tenerla separata.

Prompt di partenza da cui ho ottenuto risultati utili:

Leggi la mia casella email degli ultimi 30 giorni.
Elencami le richieste a cui non ho ancora risposto,
con mittente, oggetto e data del messaggio.
Ordina per data, dalla più vecchia alla più recente.

Il risultato non è perfetto — Claude può perdere qualche thread o interpretare male un messaggio ambiguo — ma come primo passaggio di ricognizione funziona. Controllate sempre prima di agire.

Cosa ho trovato come limite principale: M365 è in sola lettura, il che significa che Claude può produrre una bozza di risposta nella chat, ma siete voi a doverla incollare e inviare. Se il vostro flusso richiede che Claude risponda in autonomia, questo connettore non ci arriva.

Da portare a casa

  • I connettori autorizzano Claude ad accedere ai servizi che già usate, non ai soli file che gli portate. Funzionano in tutti i tipi di Claude, non solo Cowork.
  • Prima di attivare un connettore, leggete lo scope: cosa può leggere, cosa non può fare, dove passano i dati. Microsoft 365 è solo lettura; non tutti i connettori lo sono.
  • Il punto di partenza più utile è il servizio che usate più spesso. Da lì si capisce cosa vale la pena collegare e cosa no.

La prossima domenica chiudo la serie. Avete la mappa, la chat, Cowork e i connettori: vi propongo una lettura pratica di cosa conviene attivare in base al tipo di lavoro, senza la risposta uguale per tutti. Nel frattempo, se provate il connettore M365 o Google Workspace, scrivetemi cosa vi ha sorpreso — in positivo o no.

Happy prompting 🖖

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#2026#claude

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